Storia dell’abbronzatura artificiale

Dal primo solarium ai moderni sistemi LED

L’abbronzatura artificiale è una storia che intreccia tecnologia, estetica, cultura del corpo e ricerca sulla luce. In poco più di cinquant’anni si è passati dalle prime apparecchiature sperimentali degli anni Settanta ai grandi lettini UV, fino ai sistemi contemporanei che integrano LED, controllo elettronico, raffreddamento e diverse sorgenti luminose.

Prima della nascita del solarium moderno esistevano già lampade e apparecchiature capaci di emettere radiazioni ultraviolette. L'UV veniva studiato soprattutto in ambito medico e fisioterapico, mentre le cosiddette Höhensonnen — apparecchi a lampada UV — erano utilizzate anche per l'esposizione della pelle.

È in questo contesto che, nella Germania degli anni Settanta, si sviluppa il lavoro dell'ingegnere Friedrich Wolff. Secondo la documentazione storica di Wolff System, nel 1975 Friedrich e suo fratello Jörg Wolff avviarono la commercializzazione di lettini e lampade UV per l'abbronzatura. Una fonte aziendale dedicata alla storia di Cosmedico indica inoltre il 1976 come anno del brevetto di Friedrich Wolff per il sistema di lettino abbronzante.

Friedrich Wolff, nato nel 1938, era un ingegnere tedesco interessato alle applicazioni della luce e dell'irradiazione. Le fonti dedicate alla storia dell'industria lo indicano come il principale inventore del moderno lettino abbronzante.

La sua idea nacque dalla ricerca sugli effetti della luce ultravioletta sugli atleti. L'abbronzatura, inizialmente considerata quasi un effetto collaterale dell'esposizione, si rivelò avere anche un enorme potenziale commerciale.

Nel 1975 Wolff sviluppò e brevettò un sistema di irradiazione a distanza ravvicinata che utilizzava lampade fluorescenti e un sistema di riflettori. L'obiettivo era ottenere un'esposizione più uniforme rispetto alle apparecchiature UV precedenti.
In questo anno nasce il primo lettino abbronzante

Alla fine degli anni Settanta l'idea del solarium cominciò a uscire dai laboratori e dagli ambienti specialistici.

Secondo una ricostruzione storica pubblicata dalla National Library of Medicine, nel 1977 aprì a Berlino uno dei primi saloni dedicati ai lettini abbronzanti e, alla fine degli anni Settanta, la tecnologia era già arrivata in Europa e Nord America.

Durante gli anni Ottanta il solarium entrò definitivamente nella cultura estetica occidentale. I lettini divennero più grandi, potenti e confortevoli. Comparvero:

  • sistemi di ventilazione
  • timer elettronici
  • riflettori più efficienti
  • lettini con lampade sopra e sotto il corpo
  • solarium verticali
  • superfici in materiale acrilico
  • sistemi audio
  • comandi elettronici
  • lampade con differenti caratteristiche di emissione

L'abbronzatura artificiale diventò così un vero servizio estetico, separandosi progressivamente dall'originaria ricerca sulle applicazioni della luce.Negli anni Novanta il settore raggiunse una notevole maturità industriale. I produttori iniziarono a lavorare sull'ergonomia: lettini più ampi, forme ergonomiche, sistemi di raffreddamento e distribuzione più uniforme della luce.

Dal semplice lettino alla macchina tecnologica. Con il nuovo millennio il solarium è diventato sempre più sofisticato. I dispositivi moderni possono integrare:

  • Controllo digitale
    La durata della seduta e numerosi parametri vengono gestiti elettronicamente.
  • Raffreddamento
    Ventilatori e sistemi di climatizzazione rendono l’esperienza più confortevole e aiutano a controllare la temperatura dell’apparecchio.
  • Lampade ad alta efficienza
    La ricerca si è concentrata sulla distribuzione della radiazione e sull’efficienza energetica.
  • Ergonomia
    Le superfici sono state studiate per distribuire più uniformemente l’esposizione e rendere più confortevole la posizione dell’utente.

Nel lungo percorso di evoluzione del solarium, l’ultima frontiera è rappresentata dai lettini abbronzanti a LED UV. Una tecnologia che segna il passaggio dalle tradizionali lampade fluorescenti a sistemi più moderni, nei quali sorgenti LED vengono utilizzate per generare radiazioni ultraviolette in specifiche bande di lunghezza d’onda. L’obiettivo è ottenere un’emissione più precisa e controllata, accompagnata da una maggiore efficienza energetica e da nuove possibilità nella progettazione delle apparecchiature. I lettini a LED UV rappresentano così una delle più recenti tappe di un’innovazione iniziata con i primi sistemi per l’abbronzatura artificiale e proseguita attraverso decenni di ricerca e sviluppo.